Poesie tradotte in elfico

Ho pensato a lungo se mantenere o cancellare quest'area, data la nuova struttura del sito. Alla fine ho deciso di non considerare la sezione "Elfico" come una stonatura e mantenerla quindi intatta. Il contenuto e' ancora online nel rispetto di chi, nel corso di questi 14 anni, ha preso come punto di riferimento questo sito utilizzando il suo contenuto per andare oltre i confini della fantasia. So che sono in molti a consultare frequentemente queste pagine e non mi sembra corretto farle scomparire. Alla fine il sito racconta chi sono. E il racconto sarebbe incompleto senza uno sguardo a cio' che mi ha fatta crescere fino a qui.

Quest'area è dedicata ad alcune poesie in elfico, ili linguaggio creato da J.R.R. Tolkien. Molte di queste poesie le potete ritrovare nei sui libri, ormai diventati famosi. Quando questa sezione è nata, nel 1998, Tolkien era considerato uno scrittore di nicchia.

Utúlie'n aurë! Aiya Eldalie ar Atanatári utúlie'n auré!
"Il giorno e' arrivato! Osservate, gente di Eldar e Padre degli Uomini, il giorno e'arrivato!"

Auta i lómë!
"La notte e' passata"

Lasto beth lamen
"Ascolta le parole della mia lingua."

Lo spell di Gandalf per il fuoco su Caradhras:

Naur an edraith ammen!
"FUOCO"


Lo spell di Gandalf per aprire la porta di Moria:

Annon edhellen, edro hi ammen! Fennas Nogothrim, lasto beth lammen!
"Porta degli Elfi apriti.....Passaggio di Dwarf-folk, ascolta le parole della mia voce"

 

 

PIOGGIA

Namarië seler

Nierme rosse

Moruantë nwalyanya.

Siiliaantë niire.

Qualmenya

Addio sorella.

Goccie di pioggia.

Nascondono il mio dolore.

Splendono le lacrime.

Della mia agonia.

VIAGGIO

Nu eleni marnelmë,

Cuivieenello tuulelmë

Ar i tië Valinoorenna hiruvalmë,

Yasse Valar marir

Sotto le stelle noi abitiamo.

Noi veniamo da cuiviénen.

E la strada per Valinor vogliamo trovare.

Dove Valar rimane

L'ADDIO

Ai! Laurie" lantar lassi surinen,

Yeni unotime" ve ramar aldaron!


Yeni ve linte" yuldar avanier

Mi oromandi lise-miruvoreva

Andune" pella, Vardo tellumar

Nu luini yassem tintilar i eleni


Omaryo airetaru-lirinen.

Si man i yulma nin enquantuva?

An si Tintalle" Varda Oiolosse"o

Ve fanyar maryat Elentari ortane"



Ar ilye" tier undulave" lumbule"

Ar sindanoriello caito mornie"

I falmalinnar imbe" met, ar hisie"

Untupa Calaciryo miri oiale"

 

Si vanwa na, Romello vanwa, Valimar!

Namarie"! Nai hiruvalye" Valimar.

Nai elye" hiruva. Namarie"!

 

Ah! Simili ad oro cadono le foglie al vento,

Lunghi innumerevoli anni come le ali degli
alberi!

I lunghi anni sono fuggiti,

Come rapidi sorsi del dolce idromele,

In saloni oltre l'Occidente, sotto le azzurre volte di Varda

Ove le stelle tremolano al cando della sua voce

Una voce sacra di regina.

Chi riempira' ormai per me la coppa?

Ahime! La Vampa, Varda, Regina delle Stelle,

Ha innalzato le sue mani dal Monte Semprebianco
come nuvole che ascendono al cielo

Ed ogni sentiero e' immerso nella piu' cupa oscurita';

Fuori dalla grigia campagna

Il buio sovrasta le onde spumeggianti che ci separano

E la nebbia ricopre per sempre i gioielli di Calicirya.

Perso! Perso e' ormai Valimar per
coloro che vivono ad oriente.

Addio! Forse un di' tu troverai Valimar.

E forse anche tu lo troverai un di'. Addio!

 

 

 


ELME QUENDI

Elme i nar oire

Elme i laitar taure.

Elme i melir i tingilindi.

Elme i nar tyelce quingamor.

Elme i feuyar i Sauro.

Elme i tirner Utumno.

Elme i mahtar macilelma Orconnar.

Quendi, elma umbartelma ea mi Nuumesse.

Noi che siamo eterni.

Noi che celebriamo la foresta.

Noi che amiamo le luccicanti stelle.

Noi che siamo delle persone agili.

Noi che disprezziamo il male

Noi che difendiamo Utumno.

Noi che usiamo le nostre spade contro gli orchi.

Noi gli Elfi, il nostro destino e' l'occidente.

 


POESIA DEGLI ANELLI

Cormar neld' Eldaranin undu telume,

Otso Casarceruin ondomardeltassen,


Nerte Firyain; firien martine,

 

Mine Loonaherun, lónamahalmaryasse

 

Mordórev' ardasse yasse lumbor caitar.

Mine corma turien ilye te, mine corma tuvien te,

Mine corma tultien ilye te ar morniesse mandien te,

Mordórev' ardasse yasse lumbor caitar.

Tre Anelli ai re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra

Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, Un anello per trovarli,

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,

Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.




ONDA BIANCA

Nuumea alatairesse fanya falma,

queta, man tyen menelesse lanya alma?

Alataireo mammello hanya talma,

manie marilla ar man sanya hyalma?

Onda bianca nell'oceano occidentale,

dì, chi intreccia la tua buona fortuna nel cielo?

Da quale fonte conosci il fondo dell'oceano,

cos' e' una perla e cosa una comune conchiglia?


VANDA FEANAAROO NOSSEO

Nai kotumo ar nilmo, kalima Vala

thauza ar poika, Moringothonna,

Elda ar Maiya ar Apanoona,

Endooresse Atan sin uunoona,

ilar thanye, ilar melme, ilar malkazon samme,

osta ilar harwe, lau Ambar tana.

Sia lui nemico o amico, sia lui sporco o pulito,

Prole di Morgoth o luminosa Vala,

Elda o Maia o Aftercomer,

Uomo non ancora nato vicino alla Terra di Mezzo,

Ne per le due regole, ne amore, ne societa' delle spade,

terrore ne pericolo, non distruggere te stesso.

 

TU PUOI VOLARE

Elyesse vilviluve ar ea'la'araienyeero ramyar hilyatyesse

Eltetenyala, ar, nin, utuvienmyes ellemelmais.

Tu puoi volare ed io non ho le ali per seguirti.

Ricordati, e, per me, trova il nostro cuore.

 

INNO ELFICO AD ELBERETH GILTHONEL

Lossa! Lossa! A Heri vana!


A Taari pell' i-Eari Nuumea!

A Kala men i raanar sinome

I-ardasse aldaron rembe!

Eltaniel! A Elentari!

Vana nar henilyar ar kalima suulya!

Lossa! Lossa! Lindalme lin


Noresse haira i-Ear pella.

A eleni ta i-Yeenesse Avanar

Maryanen kalima ner rende,

Lairessen suurea si kalima ar vana

Kenalme surye losselya tyelpea!

A Elentari! Eltaniel!

Er enyalalme, i maralme

Noresse sina haira nu i-aldar,

Silmelya i-Eassen Nuumea.

Candida-neve! Candida-neve! Limpida dama!

Regina al di là dei Mari Occidentali!

Luce per noi che qui girovaghiamo

Ove gli alberi tessono un'oscura trama!

Gilthoniel! O Elbereth!

Limpidi i tuoi occhi e terso il tuo respiro!

Candida-neve! Candaida-neve! Noi te decantiamo

In un ermo paese dal Mar molto lontano.

O stelle che durante l'Anno Cupo

Le sue brillanti mani hanno tessuto,

In campi ove l'aria è limpida e lucente

Vi vediamo fiorire pari a boccioli d'argento!

O Elbereth! Gilthoniel!

Ricordiamo ancora noi che viviamo

In un luogo boscoso da te tanto lontano,

Il tuo chiaror stellare sui Mari Occidentali.